sabato 16 gennaio 2010

Mont-Royal mon amour - Slittini

Vi chiederete dove vanno in inverno le allegre famigliole montrealine durante il w.e. a sfogare, tramite varie attività ludiche sulla neve, tutta la loro energia in eccesso derivante dagli ormoni presenti nella carne di Angus, di cui si cibano abitualmente con voracità. E' facile capirlo se si pensa che, per divertirsi sulla neve, serve non solo la neve, ma anche un minimo di pendenza. E quindi, dove ce ne andiamo se non sul Monte! Il mitico Mont-Royal, onnipresente in ogni foto panoramica che mostri la downtown di Montreal, ai piedi del quale ormai ben 400 anni fa (wow che storia) un certo Samuele de Champlain fondò un porticciolo sul fiume e un accampamento di scambio di pellicce. In culo agli animalisti.
Certo, chiamarlo monte...ci vuole un po' di coraggio, visto che l'altezza è 233m (ricordiamo che Montenero è 313m), però il suo fascino è indiscutibile. E d'inverno oltretutto diventa la patria degli sport ricreativi invernali per tutti coloro che non possono permettersi, o non ne hanno il tempo, di uscire dalla città per praticarli: pattinaggio sul ghiaccio all'aperto sul lago ghiacciato, ciaspolate nel bosco, ma sopratutto sci di fondo e discesa con gli slittini!!!
Prendete 2 italiani, un cileno, 3 iraniani e un quebecois, dategli uno slittino e un crazy carpet (tappetino di plastica con attrito sulla neve pari a 0, che va dove cazzo gli pare) e metteteli su una discesa innevata, dopodichè circondateli di famigliole e sopratutto di un casino di bambini impazziti che ignorano cosa sia il buon senso. Ah, dimenticavo, lo ignorano anche i genitori.

Ecco l'allegro inomogeneo gruppetto di intrepidi discesisti all'arrivo sul ripidissimo crinale. Manca solo l'iraniano Reza, che faceva la foto. A quel punto, uno dopo l'altro, abbiamo cominciato a rodare gli slittini, quello rosso comunista della coppietta ittica e il crazy carpet di Francisco. In breve, tutti si rendono conto delle immense potenzialità del crazy carpet (c.c.), tipo la traiettoria totalmente casuale che il discesista non può minimamente controllare, la possibilità di scendere in 2 o più, e la velocità smodata che può raggiungere grazie all'attrito nullo. Il Toty si incupisce un po', il suo slittino è anche più caro...però si consola presto quando si cominciano a formare gruppi di 3-4 persone per volta che scendono col c.c.. L'unico aspetto veramente irritante, resta la presenza di bambini ovunque che si lanciano giù alla spicciolata in continuazione senza prima guardare minimamente se la pista sia libera o no. Per il gruppetto di amici è davvero troppo, e così comincia.....LA CACCIA AL BAMBINO.


Il labronico "aiò aiò aiò" accompagna l'attimo clou in cui l'iraniana Shervin riesce a mietere la prima vittima. Trattasi putroppo però di un "iron child", tant'è vero che subito dopo essere stato abbattuto, si rialza e riporta lo slittino in cima alla salita per ripartire, più allegro che mai.


Qui le ragazze ci riprovano, ma stavolta la mira non è delle migliori. Poi è la volta dei 4 ragazzi, Toty compreso, che però viene miseramente abbandonato a metà della discesa, come un bastardo a bordo dell'autostrada. Notare inoltre in che modo strafottente Toty ed altri della combriccola chiedono con insistenza a nanetti vari di togliersi di mezzo in modo da permettere la macchinosa manovra. Notare anche che il Toty sta in coda al trenino...

Infine, le 3 ragazze tentano ancora il bis, e non centrano l'ennesimo sventurato bambino per una questione di pochi centimetri...


Subito dopo potete notare il babbo del bambino che, resosi conto che il bimbo si è salvato solo per miracolo, con le lacrime agli occhi gli corre incontro prendendolo subito in collo e allontanandolo dal campo di battaglia, felice di avere ancora un figlio.
L'indiscutibile vittoria sul campo gasa a tal punto il gruppo che ognuno di loro si sente ormai soddisfatto, e si concede il riposo del guerriero allo Chalet del Beaver's Lake, fra una cioccolata calda e un muffin allo sciroppo d'acero.

Ecco il gruppo felice dopo aver fatto il conto dei bambini investiti.

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