L'inverno di Montreal come abbiamo detto, non delude le attese, almeno durante il periodo delle vacanze natalizie, regalando alla Totyna per il giorno del suo 22esimo compleanno (2 gennaio) un bel po' di neve, ovvero divertimento e spettacolo sulle piste da sci di fondo del mitico Mont Royal!
La prima volta i due Totani erano riusciti a fare poco più della metà del tracciato "intermediate", desistendo però sulla via del ritorno, scorciando il tragitto prendendo un bel contromano a fari spenti. Eh si, anche le piste di fondo possono essere a senso unico, come le vie in Venezia. Però questa volta la Totyna sembra decisa, per il suo compleanno vuole fare tutta la pista: 10.5 Km. Arriviamo quindi al Beaver's lake dove noleggiamo l'attrezzatura, e ci addrentiamo nel bosco in mezzo ad una discreta nevicata. Nonostante la neve e la temperatura siberiana la Totyna pare felice:
Sugli sci di fondo si sa, il difficile è la discesa, durante la quale non si ha quasi nessun controllo sugli sci (almeno, noi non ce l'abbiamo), e allora il Toty tutto fiero filma la sua dolce metà mentre scende senza alcun tipo di timore:
...e invece si. Della serie "non ci si può distrarre un attimo...". Intanto il bosco si fa più bianco mano a mano che saliamo versa la vetta vertiginosa (233m, ok è poco, ma farseli con gli sci un è mia pòo), e di tanto in tanto incontriamo altri sciatori:
La Totyna è sempre più lanciata, nonostante i logorroici moniti continui del Toty improvvisato maestro di fondo (terza sciata della sua vita) "Peso in avanti, stendi i bracci, racchetta, quando scendi spigola, quando sali spigola, magari mangiarsi una bella spigola! (ragno, branzino)".
Insomma, la salita procede così, fra qualche foto al paesaggio, un orecchio alla costante ricerca di qualche picchio, qualche caduta, fino a raggiungere i pressi della cima Coppi-Cartier, che evidentemente più esposta a venti e tormente, si presenta così:


E' un vero e proprio palazzo di cristallo quello che ci si presenta di fronte.







Ecco la principessa del palazzo.
Quella stessa sera, usciamo a prenderci una birra in compagnia di una coppia di amici nostri, Marcello e Milly, lui siciliano d.o.c.g. e lei parecchio cinese invece. Quindi una coppia che riflette appieno l'anima di Montreal. Temperatura della serata intorno ai -17°C, passeggiata di ritorno verso casa documentata:
Marcello comincia già a gridare dal dolore dovuto all'ipotermia. Quella stessa notte infatti gli verrà amputato il birrione (o 'nchiama).
La prima volta i due Totani erano riusciti a fare poco più della metà del tracciato "intermediate", desistendo però sulla via del ritorno, scorciando il tragitto prendendo un bel contromano a fari spenti. Eh si, anche le piste di fondo possono essere a senso unico, come le vie in Venezia. Però questa volta la Totyna sembra decisa, per il suo compleanno vuole fare tutta la pista: 10.5 Km. Arriviamo quindi al Beaver's lake dove noleggiamo l'attrezzatura, e ci addrentiamo nel bosco in mezzo ad una discreta nevicata. Nonostante la neve e la temperatura siberiana la Totyna pare felice:
...e invece si. Della serie "non ci si può distrarre un attimo...". Intanto il bosco si fa più bianco mano a mano che saliamo versa la vetta vertiginosa (233m, ok è poco, ma farseli con gli sci un è mia pòo), e di tanto in tanto incontriamo altri sciatori:
Insomma, la salita procede così, fra qualche foto al paesaggio, un orecchio alla costante ricerca di qualche picchio, qualche caduta, fino a raggiungere i pressi della cima Coppi-Cartier, che evidentemente più esposta a venti e tormente, si presenta così:
E' un vero e proprio palazzo di cristallo quello che ci si presenta di fronte.
Quella stessa sera, usciamo a prenderci una birra in compagnia di una coppia di amici nostri, Marcello e Milly, lui siciliano d.o.c.g. e lei parecchio cinese invece. Quindi una coppia che riflette appieno l'anima di Montreal. Temperatura della serata intorno ai -17°C, passeggiata di ritorno verso casa documentata: