Salve gente, l'inverno canadese prosegue sempre più strano, con poche e rare ghiacciate intorno ai -20°C e ben più frequenti caldane sopra gli 0°C che mi ricordano tanto le sciroccate che un tempo capitavano alla fine dell'inverno in quel porto mediceo di cui ormai mi sfugge il nome. Come sensazioni interiori, è chiaro, non come temperature. D'altronde tutto è relativo, e veder piovere in febbraio a Montreal fa sicuramente effetto. Ma non è di questo febbraio che voglio raccontarvi, come avrete capito dal titolo, bensì del nostro capodanno di quasi due mesi fa. A quel tempo l'inverno pareva ancora "normale", la neve scendeva senza sosta per quasi quattro giorni consecutivi, le temperature erano ancora numeri interessanti (col "-" davanti e spesso in doppia cifra) da comunicare con goia ai nostri amici e parenti nel belpaese, i giorni passavano tentando inutilmente di colmare il vuoto lasciato dalla partenza di una decina di giorni prima dello Skaffali, e allora Toty e Totyna, per sentirsi un po' meno orfani del Di Centa parmigiano, decidono di invitare un po' di gente per il 31 dicembre. L'idea è di organizzare una cena Italo-Iraniana, ed il millefoglie portato dal francese Romain può benissimo rientrare nella categoria. L'unico quebecois invitato alla festa si presenta invece con una bella torta. Si, la torta del suo compleanno (4 giorni prima) che non ha fatto in tempo a mangiare poichè gliene avevano regalata anche un'altra! Mitico riciclo! D'altronde sono tempi duri anche nel regno dell'acero.
NOTA1: prima che mi dimentichi, vi ricordate i leggendari aceri rossi? Ecco, lo sciroppo d'acero generalmente non è fatto con quegli alberi! C'è un'altra varietà di acero molto più efficiente che rende dieci volte le quantità di sciroppo, zucchero e burro prodotte dagli aceri rossi. Fra l'altro il poco sciroppo che in certe zone viene ricavato dal vero acero rosso è molto meno zuccherato e da un sapore più intenso e particolare (e più caro!). Quindi, se mai qualche vostro amico vi vorrà portare dello sciroppo d'acero di ritorno dalla sua vacanza in Canada, ESIGETE la varietà più rara e pregiata derivante dall'acero rosso, sennò che regalo è?
Ma passiamo ad una foto di gruppo da cui potete ammirare gli invitati in casa Totani (o "Toty's," o "da Antonio" se preferite).
In realtà ne manca uno, Stefano, italiano, che si presenta a serata ormai inoltrata con una confezione di amaretti piemontesi. E facciamogli sentire a 'sti iraniani cosa significa "mangiare".
Questa la creazione dei Totani per la cena:
Lo so che c'è più mozzarella in quella di sinistra! Oh allora, mi sono regolato male! Sempre grazie alla Wambina per avermi iniziato nell'arte della pizza. Oddio, un momento. Ma ora che c'è una nuova Wambina nel nucleo familiare, come si distinguono Wambina da Wambina? Non possiamo nemmeno promuovere la mamma Wambina a Wamba, essendo codesto già il soprannome del babbo...Wamba, hai già pensato ad una soluzione? La situazione è seria.
Oltre alla pizza (condita successivamente con ciliegini, rucola e parmigiano comprato a peso d'oro) le tre ragazze iraniane hanno portato un elaborato piatto tipico persiano a base di carne di manzo, vegetali più o meno noti, e spezie dal sapore delizioso ma dall'odore nauseabondo (puzzava di piedi), il tutto accompagnato da una crosta di riso appositamente lasciato appiccicare insieme in fase di cottura.
NOTA2: mentre Toty sta scrivendo questo post, dalla finestra può ammirare l'attuale nevicata, che comincia a diventare imponente.
Come dolci poi, a parte la già citata torta di compleanno di Benoit il quebecois, vecchia di 4 giorni ma ancora ottima, come tutto ciò che si trova al supermercato del resto, abbiamo il millefoglie (3 foglie) di Romain (crema pasticciera ottima, va detto), un panettone Maina comprato in zona Cesarini dal Toty, e gli amaretti. Come digestivo, anzichè un ottimo ponce o un corretto al sassolino, l'allegra brigata opta per qualcosa di più salutare, ovvero un bel coro tutti insieme intonando "Bella ciao". Da notare che solo gli occidentali e il quebecois bevono vino, quindi per i persiani non ci sono scuse, sono così al naturale, in particolare Reza, il ragazzo in felpa rossa. Si incaponisce a voler imparare tutto il testo della canzone, non senza aver prima richiesto l'intera traduzione. Quell'anima pia di Stefano (ragazzo rossiccio con occhiali che vedrete nel video a seguire) gli scandisce tutta la canzone, affinchè Reza possa trascrivere per iscritto i suoni corrispondenti a quella che secondo lui è la pronuncia corretta. La cosa incredibile è che non ci va poi nemmeno così lontano, alchè ci vede stupiti, ma tale nostra reazione segna l'inizio della fine, perchè a quel punto, galvanizzato dal successo, non la smette più e va avanti letteralmente per ore, tentando di insegnare le parole anche alle amiche iraniane.
NOTA1: prima che mi dimentichi, vi ricordate i leggendari aceri rossi? Ecco, lo sciroppo d'acero generalmente non è fatto con quegli alberi! C'è un'altra varietà di acero molto più efficiente che rende dieci volte le quantità di sciroppo, zucchero e burro prodotte dagli aceri rossi. Fra l'altro il poco sciroppo che in certe zone viene ricavato dal vero acero rosso è molto meno zuccherato e da un sapore più intenso e particolare (e più caro!). Quindi, se mai qualche vostro amico vi vorrà portare dello sciroppo d'acero di ritorno dalla sua vacanza in Canada, ESIGETE la varietà più rara e pregiata derivante dall'acero rosso, sennò che regalo è?
Ma passiamo ad una foto di gruppo da cui potete ammirare gli invitati in casa Totani (o "Toty's," o "da Antonio" se preferite).
Questa la creazione dei Totani per la cena:
Oltre alla pizza (condita successivamente con ciliegini, rucola e parmigiano comprato a peso d'oro) le tre ragazze iraniane hanno portato un elaborato piatto tipico persiano a base di carne di manzo, vegetali più o meno noti, e spezie dal sapore delizioso ma dall'odore nauseabondo (puzzava di piedi), il tutto accompagnato da una crosta di riso appositamente lasciato appiccicare insieme in fase di cottura.
NOTA2: mentre Toty sta scrivendo questo post, dalla finestra può ammirare l'attuale nevicata, che comincia a diventare imponente.
Come dolci poi, a parte la già citata torta di compleanno di Benoit il quebecois, vecchia di 4 giorni ma ancora ottima, come tutto ciò che si trova al supermercato del resto, abbiamo il millefoglie (3 foglie) di Romain (crema pasticciera ottima, va detto), un panettone Maina comprato in zona Cesarini dal Toty, e gli amaretti. Come digestivo, anzichè un ottimo ponce o un corretto al sassolino, l'allegra brigata opta per qualcosa di più salutare, ovvero un bel coro tutti insieme intonando "Bella ciao". Da notare che solo gli occidentali e il quebecois bevono vino, quindi per i persiani non ci sono scuse, sono così al naturale, in particolare Reza, il ragazzo in felpa rossa. Si incaponisce a voler imparare tutto il testo della canzone, non senza aver prima richiesto l'intera traduzione. Quell'anima pia di Stefano (ragazzo rossiccio con occhiali che vedrete nel video a seguire) gli scandisce tutta la canzone, affinchè Reza possa trascrivere per iscritto i suoni corrispondenti a quella che secondo lui è la pronuncia corretta. La cosa incredibile è che non ci va poi nemmeno così lontano, alchè ci vede stupiti, ma tale nostra reazione segna l'inizio della fine, perchè a quel punto, galvanizzato dal successo, non la smette più e va avanti letteralmente per ore, tentando di insegnare le parole anche alle amiche iraniane.
Toty, spinto dalla disperazione, lo accontenta anche accompagnandolo con la chitarra.
Che finaccia.
"I persiani antifascisti" (citaz. Nick)
Nel finale di serata, per quanto riguarda la parte "indoor", Toty ormai ha perso il senno come dimostra quest'ultima testimonianza filmata dalla Totyna.
Tralascerò poi la storia di D.J. Bobo (da legger con la "o" chiusa, quindi niente a che vedere col mitico Rondelli), che l'iraniano Reza ha più volte tentato di propinarci da youtube, raccontando invece della nostra sortita nella Vieux Montreal (http://www.vieux.montreal.qc.ca/) per goderci i fuochi di fine anno ed un concerto tutto quebecois (e ti pareva).
Alla fine, il concerto finisce, la folla si rintana al chiuso ad una velocità inaudita, ed io e Totyna ci avviamo in una romantica passeggiata notturna sotto la neve per tornare a casa, visto che la metro è ormai chiusa. Il nostro itinerario passa per Chinatown, dove notiamo quest'auto:
Visto che ho letto solo ora l'epopea ospedaliera, rimedio ora: ma ti ripigliasti? Che avavi? Al Capodanno quebecois troppo avanti i persiani antifascisti!!!
RispondiEliminaMi ripigliedi abbastanza, anche se i problemi di stomaco non sono ancora del tutto risolti. La cura è lunga. "I persiani antifascisti"!!! Una definizione così bella da meritare la modifica del post!
RispondiEliminaIo me lo sentivo che la riscossa proletaria mondiale sarebbe partita dall'Iran, la patria del fondamentalismo religioso. Invece che catto-comunisti, i taleban-comunisti, il top direi, però bisogna allevarli all'uso dell'olio di oliva.
RispondiEliminaPer quanto riguarda il porto mediceo, quel luogo dimenticato da Dio fu prima Porto Pisano con le torri del Fanale, la Triturrita e altre bellissime costruzioni come la Fortezza Vecchia dove nostri colleghi ora si sfanno dalle birre. Lo sai che da quando te ne sei andato il porto mediceo è ridoventato pisano? E sì, il cacciucco è stato abolito e sono ritornate le cee dell'Arno (quelle nere), i pescatori hanno lasciato posto ai piccoli coltivatori di orti (corredati di catapecchie di amianto e lamierato con tanti coniglioli), il 5&5 è stato sostituito con la CECINA del Chimenti, e una Torre Pendente in cartongesso e plexiglass è stata eretta in Piazza della Repubblica in omaggio alla madrepatria. Ah, l'Ardenza è diventato il campo di allenamento del Pisa (in serie D), denominato "Campo Arno in Qulonia", per distinguerlo dal vero campo Arno che risiede nella capitale. Il Civili è stato assorbito da Salza e fa i ponci solo colla Sambuca del Taccola di Calci.
PS=Per la nomea, si può risolvere così, visto che Marta sta mettendo su un bel chiorbone, la bimba si chiamerà Wambotta. Do you like?
Wambotta mi piace!!! Mi ricorda la Ribotta a Montinero!
RispondiEliminaCome puoi civilizzare un popolo che sulla mia pizza voleva metter il ketchup?
Grazie per essere stato l'unico ad avere il coraggio di avermi rivelato che fine ha fatto Livorno, ora più niente mi impedisce di mettere radici fra i boschi di aceri rossi.
De bimbi, mi sa che vi siete divertiti. Mi sarebbe piaciuto essere con voi. Gli iranians che cantano bella ciao: eccezionale.
RispondiEliminap.s. Avessi anche solo 1/10 della tecnica di Di Centa...