In seguito alla notte brava dei Totani ma sopratutto all'email ricevuta dal presidente mancato Rasponi, mi sento in dovere di dare la mia versione dei fatti circa gli accadimenti delle ultime 24 ore a Montreal. Ieri, 12 maggio, si giocava la settima e decisiva partita fra i Canadiens di Montreal e i Pittsburgh Penguins. Prima concedetemi due righe di storia. I Montreal Canadiens sono la squadra che vanta il maggior numero di vittorie della Stanley Cup, ben 24, nella NHL (National Hockey League), praticamente la Juve dell'hockey nordamericano (Citaz. Scaffardi). L'unico problemino è che l'ultima l'hanno vinta nel '93. Il torneo prevede una stagione regolare per la Eastern Conference (dove militano i Canadiens) e la Western Conference. Ogni Conference gioca i suoi play-off a fine stagione e le due vincitrici si sfidano infine per la Stanley Cup. Ora, c'è da dire che i Canadiens hanno fatto una stagione pessima, riuscendo solo nel finale a guadagnarsi l'ultimo posto disponibile nei play-off. Ogni scontro dei play-off si svolge al meglio di 7 incontri, ovvero vince chi arriva prima a 4 vittorie, giocando ogni 2 giorni. I Canadiens incredibilmente battono ai quarti di finale gli strafavoriti Washington Capitals per 4-3 con ben 2 vittorie fuori casa, e in semifinale incontrano i campioni in carica, ovvero i vincitori della Stanley Cup 2009, Pittsburgh Penguins. Incredibilmente riescono a vincere tutti i match in casa, arrivando sul 3-3. L'ultimo match, ieri, si è giocato a Pittsburgh, favorita in questo dal pessimo piazzamento dei Canadiens ai play-off. I titoli dei giornali ieri mattina scrivevano cose tipo "Crediamoci almeno un po'", la disfatta era già nell'aria, i Penguins in casa non perdono mai, e sono trascinati dal loro capitano, nonchè capocannoniere della lega, Sidney Crosby, 23 anni, guarda caso canadese della Nova Scotia. Il Toty segue a fasi alterne le 6 partite coi pinguini, l'ultima in casa induce qualcuno a sperare nel miracolo della vittoria esterna finale, ma in città regna lo scetticismo. Toty ieri si concede un doppio a tennis, una sconfitta epocale fra l'altro, e nota che nei campi circostanti, verso le 18.30 non c'è più anima viva. Sono tutti davanti ad un televisore per la partita (inizio ore 19.00). Con calma, Toty torna in downtown e alle 20.10 prende il bus per tornare a casa. Monta sul bus e sente la radiocronaca della partita. Chiede al conducente il risultato. "3-0 per i Canadiens". Incredibile. Allora Toty gli dice "allora vada veloce così vado a casa a vederla, lasci perdere i semafori rossi, tanto per strada non c'è nessuno, sono tutti a vedere la partita". Durante il secondo tempo (ce ne sono 3) segnano il 4-0. L'autista con un sorrisino rilassato si gira e mi fa "c'est un massacre". Ogni donnina ultra 70enne che monta sull'autobus chiede il risultato e gioisce come una 15enne, un'altra signora chiede all'autista di accelerare perchè, come me, vuole vedersi almeno l'ultimo tempo in tv. Per strada gente che già fa festa, un tipo sventolando una bandiera per poco non finisce sotto il bus. Io cauto dico all'autista "Sa, io sono italiano, da noi finchè la partita non è finita nessuno fa festa". Lui mi dice "Ah, siete superstiziosi", "no", dico io, "è che siamo a metà partita, è ancora lunga". Lui non si tasta i coglioni, perchè non è superstizioso appunto, e mi da ragione, ma il sorrisetto resta stampato in faccia.
Per farla breve Toty arriva a casa e guarda il resto del match con la Totyna. I Canadiens battono i pinguini 5-2. E' il delirio. I Totani non resistono a fare un giro in St. Catherine:
Toty e Totyna non esitano un attimo a salire sul carro del vincitore, risultando immortalati in innumerevoli filmati amatoriali di passanti, cantando slogan come "Go Habs go" (diminutivo anglofono di Les Habitants) e il classico internazionale "ole ole ole ole ooole ooole". Toty in mezzo ai festeggiamenti rimembra con un dolce tuffo al cuore l'ultima promozione del Livorno in A, quell'invasione di campo al termine di Livorno-Brescia 3-0:
...
Gente inneggia già alla coppa (manca la finale della Eastern Conference e la finale assoluta) con solgan tipo "we want the cup", altri portano in corteo una coppa di cartone come buon auspicio, gli slogan anglofoni si confondono con quelli francofoni, chi li chiama "Habs", chi "Nos Glorieux" (Citaz. Mordecai Richler), cinesi con indosso magliette di Cammalleri (l'attaccante di origini siciliane) corrono e saltano come dei matti, numerosi slogan tutti per il portiere Halak (percentuale di parate 96%, ovvero il motivo principale per cui i Canadiens sono in finale).
Ad un certo punto i Totani vedono un tizio con un pinguino gigante sollevato a mò di trofeo, poi alcuni teppisti montano su una specie di rimorchio dell'immondizia e allora arriva la polizia a cavallo, si avete capito proprio bene, i poliziotti arrivano a cavallo in mezzo alla folla pressata, per farli scendere. Fino a stamani ero in dubbio se scrivere questo post, ma poi il Rasponi mi manda questo link di Repubblica, togliendomi ogni dubbio:
Falò con bandiera dei Penguins + articoli di giornale che prevedevano una sconfitta scontata degli Habs.
Ok, so già che qualcuno obietterà "poteva essere un altro falò, la foto è tutta sfocata, non si vede niente". Allora guardate ora la foto 14 di 14 e confrontatela con queste:
La scorribanda si conclude infine con i Totani mano per la mano in Peel, vicino casa. Ad un certo punto incrociano un gruppo di esagitati, un uomo di colore per simpatia d'improvviso si volta verso di noi e caccia un urlo sovrumano in faccia alla Totyna, del resto qui esultano così, quando non si danno le botte in testa, altra manifestazione di affetto e gioia. La Totyna rischia l'infarto, la risata è generale, compreso il Toty, che però torna immediatamente serio quando la sua metà si volta a guardarlo incredula. Quando da piccini ci dicevano "Se non fai il bravo arriva l'uomo nero"...
Per farla breve Toty arriva a casa e guarda il resto del match con la Totyna. I Canadiens battono i pinguini 5-2. E' il delirio. I Totani non resistono a fare un giro in St. Catherine:
...Gente inneggia già alla coppa (manca la finale della Eastern Conference e la finale assoluta) con solgan tipo "we want the cup", altri portano in corteo una coppa di cartone come buon auspicio, gli slogan anglofoni si confondono con quelli francofoni, chi li chiama "Habs", chi "Nos Glorieux" (Citaz. Mordecai Richler), cinesi con indosso magliette di Cammalleri (l'attaccante di origini siciliane) corrono e saltano come dei matti, numerosi slogan tutti per il portiere Halak (percentuale di parate 96%, ovvero il motivo principale per cui i Canadiens sono in finale).
Ad un certo punto i Totani vedono un tizio con un pinguino gigante sollevato a mò di trofeo, poi alcuni teppisti montano su una specie di rimorchio dell'immondizia e allora arriva la polizia a cavallo, si avete capito proprio bene, i poliziotti arrivano a cavallo in mezzo alla folla pressata, per farli scendere. Fino a stamani ero in dubbio se scrivere questo post, ma poi il Rasponi mi manda questo link di Repubblica, togliendomi ogni dubbio:
http://www.repubblica.it/sport/2010/05/13/foto/hockey_botte_da_orbi_dopo_la_partita-4028185/1/
Osservate in particolare la foto 9 di 14. Confrontatela con questa:
Ok, so già che qualcuno obietterà "poteva essere un altro falò, la foto è tutta sfocata, non si vede niente". Allora guardate ora la foto 14 di 14 e confrontatela con queste:
Confrontate in particolare i cartelli luminosi sul lato opposto della strada, e a quel punto non vi rimarrà alcun dubbio sul fatto che i Totani siano dei teppisti, malati per i Canadiens.
La scorribanda si conclude infine con i Totani mano per la mano in Peel, vicino casa. Ad un certo punto incrociano un gruppo di esagitati, un uomo di colore per simpatia d'improvviso si volta verso di noi e caccia un urlo sovrumano in faccia alla Totyna, del resto qui esultano così, quando non si danno le botte in testa, altra manifestazione di affetto e gioia. La Totyna rischia l'infarto, la risata è generale, compreso il Toty, che però torna immediatamente serio quando la sua metà si volta a guardarlo incredula. Quando da piccini ci dicevano "Se non fai il bravo arriva l'uomo nero"...
Mi sa che da ora in poi i Pinguini faranno fatica a digerire la poutine...
RispondiEliminaCerto che deh, quell'istantanea all'Armando Picchi, deh...
Condivido l'auto censura dell'istantanea dal Picchi, ci sono anche dei minori che guardano.
RispondiEliminaComunque il racconto è evidentemente incompleto, sul sopracitato articolo di Repubblica parla e mostra immagini di saccheggi, devastazione e pastaggi da parte della polizia. Non posso credere che tu non abbia approfittato dell'occasione per un po' di spesa proletaria!
Ho la casa piena di alcolici ora...
RispondiEliminaE io che pensavo che queste cose succedessero solo in Italia.
RispondiEliminaTom
Tommaso chi?
RispondiElimina